Blog | Rassegna Stampa

Lo sviluppo tecnologico e la sua influenza sulla nuova definizione dell’umano

Lo sviluppo tecnologico e la sua influenza sulla nuova definizione dell’umano

Con un confronto tra scienza, filosofia e teologia su «Sviluppo tecnologico e futuro dell’umano», l’Accademia Cattolica di Brescia ha concluso ieri, nell’Aula magna dell’Università Cattolica, una riflessione pubblica protrattasi per anni sulla definizione di «umano». Fondata su una constatazione: «La contemporaneità - ha chiarito Francesca Bazoli, presidente dell’Accademia - mette in crisi i canoni tradizionali dell’umanesimo. Abbiamo cercato di ridefinirli, riflettendo in quest’ultimo anno sulle sue interrelazioni con economia e tecnica».

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Sviluppo tecnologico e futuro dell’umano: originalità del suo desiderio

Sviluppo tecnologico e futuro dell’umano: originalità del suo desiderio

La tecnica ha inscritta in sé la tensione verso il futuro. Essa, pur essendo ritenuta via mediante la quale gli esseri umani cercano di dominare il mondo in cui sono posti, può diventare distruttiva del medesimo mondo. Ciò accade quando coloro che la sviluppano si soffermano a considerarne la potenza, quasi pura espressione della volontà di potenza di chi la produce e se ne serve. La tecnica non va sicuramente demonizzata: grazie a essa la vita umana di molte popolazioni è migliorata e si è prolungata. Questa constatazione ha creato notevole fiducia nella capacità della tecnica di difendere gli esseri umani dai limiti, compreso il limite estremo della morte. Sintomatiche al riguardo alcune pratiche finalizzate a prolungare la vita umana fino a cinquemila anni (cfr. C. Lafontaine, La société postmortelle). Fondandosi su questo orientamento si arriva a parlare di “società postmortale”. Esso denota il bisogno/desiderio umano di sconfiggere la morte, che costituisce la dichiarazione più evidente del “limite” della tecnica. Eppure, anche mettendo in conto detto limite, non viene meno il desiderio degli esseri umani di sconfiggere la morte.

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Tavola rotonda su tecnologia e futuro dell'uomo

Tavola rotonda su tecnologia e futuro dell'uomo

Domani, mercoledì 30 maggio, alle 18 all’Università Cattolica del Sacro Cuore, in via Trieste 17, una tavola rotonda concluderà i lavori che quest’anno l'Accademia Cattolica ha
dedicato allo sviluppo tecnologico e al futuro dell’umano.

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Tecnica e futuro dell’uomo secondo un neuroscienziato, un filosofo e un teologo

Tecnica e futuro dell’uomo secondo un neuroscienziato, un filosofo e un teologo

La parabola della modernità può essere rappresentata dai colpi subiti, in campo filosofico, dal suo protagonista, il «cogito» cartesiano, l’«io penso, quindi sono» inteso come il fondamento dell’albero della conoscenza. Se con Darwin, Marx, Nietzsche e Freud il progresso del sapere ha significato uno spossessamento della centralità della coscienza (divenuta un epigono dal punto di vista evolutivo, una sovrastruttura sociale, una finzione morale, un momento secondario dell’apparato psichico), lo sviluppo delle neuroscienze sembra essere il quinto colpo inferto alla funzione dell’«io».

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Relazioni e connessioni nell' era dei Social

Relazioni e connessioni nell' era dei Social

Domani, alle ore 18,00, nella sede dell’Accademia Cattolica, in via Gabriele Rosa, 30, Paola Scalari, psicologa e psicoterapeuta a Venezia, docente presso la Scuola di Specializzazione “COIRAG” di Milano e attiva nella collaborazione con l’Associazione “ARIELE Psicoterapia” di Brescia terrà la conferenza: “Social network e adolescenti: cambiamenti nell’immagine di sé”.

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Se la tecnologia è alienazione

Se la tecnologia è alienazione

Domani pomeriggio alle ore 18,00, nella sede dell’Accademia Cattolica, in via Gabriele Rosa, 30, Diego Fusaro, docente di storia della filosofia presso l’Università “Vita – Salute San Raffaele” di Milano terrà una conferenza sulle “Tecnologie e le nuove forme di alienazione oggi”.

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MARX antidepressivo

MARX antidepressivo

La spaesatezza diviene un destino mondiale. Per questo è necessario pensare questo destino in relazione alla storia dell’essere. Ciò che Marx, partendo da Hegel, ha riconosciuto in senso essenziale e significativo come alienazione dell’uomo, affonda le sue radici nella spaesatezza dell’uomo moderno (…). Poiché Marx, nell’esperire la alienazione, penetra in una dimensione essenziale della storia, la concezione marxista della storia è superiore a ogni altra “storiografia”».

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Business ed ecologia, un fiume solo

Business ed ecologia, un fiume solo

Business ed ecologia: due mondi in rapido avvicinamento, da posizioni che potevano sembrare antitetiche. Un'accresciuta sensibilità verso i temi ambientali e sociali si riflette sui consumi, sulle strategie aziendali, sugli orientamenti della finanza.

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IL FUTURO PROSSIMO E POSSIBILE I NOSTRI SOGNI SU UNA CHIAVETTA USB

IL FUTURO PROSSIMO E POSSIBILE I NOSTRI SOGNI SU UNA CHIAVETTA USB

L’ultima volta che l'avevamo incontrato si occupava di umani, vent'anni più tardi si occupa addirittura del dopo, il post umano. Non sa star fermo Alberto Rovetta, ex studente dell'Arnaldo, docente al Politecnico di Milano di meccanica dei robot: per migliorare la didattica cardiologica, su un'idea di Pharmacia & Upjohn, nel 1996 aveva realizzato Michelangelo, il robot - alto come un uomo, con la pelle simile a quella delle bambole più belle - in grado di simulare le patologie cardiache dal momento in cui insorgono fino all'ultimo istante, quando il tutum tutum del cuore decide di non farsi sentire più e, lo giuriamo, quel giorno del 1996 a Milano il cronista un attimo rimase disturbato, rifiutando un cortese replay delle performance del manichino che il professore voleva nuovamente mettere a disposizione.

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