Relatore: Ruggero Eugeni, Professore Ordinario di Semiotica dei Media Direttore Dipartimento di Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo Università Cattolica del Sacro Cuore Brescia.
La professoressa Lucia Mor introduce il prof. Ruggero Eugeni e ricorda che, nonostante l’impressione comune a tutti, di poter esprimere il nostro parere su tutto e su tutti, grazie ai nuovi media a disposizione, sembra si stia realizzando quanto il giovane studente di Legge É. De la Boétie nel XVI secolo scriveva nel suo libretto Discorso sulla servitù volontaria. Nel suo scritto lo studente prefigurava la tendenza di un fenomeno pervasivo di far assumere a tutti, senza che non se ne accorgessero, lo stesso modo di pensare. In questo modo, ella offre al Prof. Eugeni il ‘la’ per avviare la sua riflessione con PLUR1BUS.
Relatore: Vincenzo Fano, Professore Ordinario di Logica e Filosofia della Scienza Dipartimento di Scienze Pure e Applicate Università degli Studi “Carlo Bo” di Urbino.
Il professor Vincenzo Fano non nasconde la difficoltà nello stabilire se un enunciato sia vero o falso, anche nell’ambito scientifico. Innanzitutto ritiene fondamentale distinguere verità da opinione personale. Molti oggi, di fronte alla difficoltà della ricerca della verità, preferiscono optare per l’opinione, che è sempre solo personale.
Si tratta di chiarire anzitutto che la verità processuale non è la verità storica: la prima si raggiunge mediante un percorso complesso, non sempre capito dall’opinione pubblica, mentre la prima coincide con l’accadere dei fatti. La verità che si raggiunge in sede processuale è sempre rappresentazione, racconto o ricostruzione che avviene attraverso testimonianze e prove umane, quindi limitate.
Relatore: DAMIANO PALANO - Professore Ordinario di Filosofia Politica Direttore Dipartimento di Scienze Politiche Università Cattolica del Sacro Cuore Milano
Il professor Palano esordisce con una citazione tratta dal Mein Kampf di A. Hitler, il più grande falsificatore della realtà politica, nella quale si presenta come portatore della verità in campo politico, benché il giudizio storico sia completamente opposto. Hanna Arent, filosofa teorica politica, tedesca di origine, tra le più importanti voci del ‘900 affermava che “nessuno ha mai dubitato del fatto che verità e politica siano in rapporti cattivi l’una con l’altra. E nessuno, che io sappia, non ha mai annoverato la sincerità tra le virtù politiche” e , nel suo testo Le origini del totalitarismo, in cui analizza i regimi totalitari, individua una delle peculiarità del totalitarismo nella capacità di creare un mondo completamente fittizio, intriso di menzogne.