Accademia Cattolica: Conferenza su trasformazione e crisi delle relazioni

Accademia Cattolica: Conferenza su trasformazione e crisi delle relazioni

Non solo «crisi». Anche inedite capacità di adattamento a sfide inedite, contesti nuovi, composizioni mutevoli. La famiglia come nucleo sociale capace di aderire a condizioni mai provate prima.

Se ne parlerà domani, mercoledì, 9 gennaio, alle ore 17,45 nell’Aula Magna dell’Università Cattolica, in via Trieste 17, in città. Lo psicoterapeuta e professore di Psicologia clinica, Prof. Giancarlo Tamanza, terrà infatti una Conferenza dal titolo: “Trasformazione e crisi delle relazioni familiari”.

L’argomento si inquadra nel programma che quest’anno l’Accademia Cattolica sta affrontando e che ha per tema: “Individualismo e desiderio di legami”.

COME CAMBIANO LE FRAGILI RELAZIONI FAMILIARI

COME CAMBIANO LE FRAGILI RELAZIONI FAMILIARI

Focus sulle relazioni, nella società oggi fortemente segnata dalla cultura narcisistica. Di «Individualismo e desiderio di legami» tratta il percorso che in undici incontri l’Accademia Cattolica di Brescia propone a tutte le persone interessate, con ingresso libero e gratuito e con l’attenzione via via rivolta a diversi aspetti del contesto sociale. Focus sulla famiglia, con il prossimo incontro. Su «Trasformazione e crisi delle relazioni familiari» interverrà, domani alle 17.45 nell’aula magna dell’Università Cattolica, il relatore Giancarlo Tamanza, professore associato al dipartimento di psicologia dello stesso ateneo.
Democrazia messa in discussione dalla crisi sociale

Democrazia messa in discussione dalla crisi sociale

Sempre maggiore la divaricazione fra orientamenti elettorali ed i mercati

Mauro Magatti, sociologo ed economista, professore ordinario di Sociologia generale all’Università Cattolica di Milano, dal 2016 è segretario delle Settimane sociali dei Cattolici italiani. Domani alle 17.45 nell’aula magna di via Trieste 17, per il ciclo «Individualismo e desiderio di legami» proposto dall’Accademia Cattolica, terrà una relazione sul tema: «Società post-industriale e fragilità delle relazioni».

Lo sviluppo tecnologico e la sua influenza sulla nuova definizione dell’umano

Lo sviluppo tecnologico e la sua influenza sulla nuova definizione dell’umano

Il confronto tra Benini, Canobbio e Severino per andare oltre la pura constatazione scientifica

Con un confronto tra scienza, filosofia e teologia su «Sviluppo tecnologico e futuro dell’umano», l’Accademia Cattolica di Brescia ha concluso ieri, nell’Aula magna dell’Università Cattolica, una riflessione pubblica protrattasi per anni sulla definizione di «umano». Fondata su una constatazione: «La contemporaneità - ha chiarito Francesca Bazoli, presidente dell’Accademia - mette in crisi i canoni tradizionali dell’umanesimo. Abbiamo cercato di ridefinirli, riflettendo in quest’ultimo anno sulle sue interrelazioni con economia e tecnica».

Tecnica e futuro dell’uomo secondo un neuroscienziato, un filosofo e un teologo

Tecnica e futuro dell’uomo secondo un neuroscienziato, un filosofo e un teologo

La nostra specie è prevalsa anche perché sa utilizzare il male per i suoifini meglio delle altre specie

La parabola della modernità può essere rappresentata dai colpi subiti, in campo filosofico, dal suo protagonista, il «cogito» cartesiano, l’«io penso, quindi sono» inteso come il fondamento dell’albero della conoscenza. Se con Darwin, Marx, Nietzsche e Freud il progresso del sapere ha significato uno spossessamento della centralità della coscienza (divenuta un epigono dal punto di vista evolutivo, una sovrastruttura sociale, una finzione morale, un momento secondario dell’apparato psichico), lo sviluppo delle neuroscienze sembra essere il quinto colpo inferto alla funzione dell’«io».