Individualismo e desiderio di legami

OBIETTIVI FORMATIVI

Non è difficile constatare la fragilità dei legami che si moltiplicano, ma perdono stabilità. Di questo fenomeno pare vi siano due ragioni: la prima di carattere affettivo-emotivo, cioè la ricerca di legami prevalentemente gratificanti; la seconda di carattere culturale, ossia la difesa dell'individuo nella sua libertà di fronte alla massificazione.

Qui si potrebbe vedere l'ombra lunga del pensiero moderno, in particolare di quello inglese (Hobbes e Locke), che ha ispirato la strutturazione delle democrazie occidentali, oltre che l' economia di mercato e la difesa strenua della proprietà privata. In tal senso la prospettiva di Hobbes non è stata solo programmatica, ma pure profetica.

L'esito pare essere una specie di eterogenesi dei fini: l'individuo lasciato a se stesso appare sempre più indifeso e tende, da una parte, a erigere barriere difensive sempre meno porose, dall'altra, a chiedere protezione alle istituzioni politiche sollecitate a salvaguardare non il bene comune, bensì quello degli individui, che si associano prevalentemente per far valere i propri interessi.

Da qui non solo l’attenuarsi del senso di solidarietà, ma anche la crisi delle democrazie occidentali con ricadute nell’ambito politico e sociale, economico e culturale, etico e giuridico, istituzionale e comunitario.

Come antidoto all’individualismo e al liberismo è opportuno riprendere la visione solidaristica della nostra Costituzione e riflettere sulla persona come entità costituita dalle relazioni. Anche la Chiesa dovrà essere ripensata come luogo di educazione ai legami fondamentali. Il corso è strutturato sull’anno accademico 2018/2019 in 11 conferenze interattive.

DESTINATARI

Il ciclo di incontri, gratuito ad accesso libero, è rivolto a tutte le persone interessate, accreditato ECM per l’area sanitaria. Ai docenti verrà rilasciato un attestato di partecipazione valido ai fini consentiti dalla legge.


29
Mag
2019

Ricostruire legami: l’arduo compito della Chiesa - Marco Salvioli

Mercoledì 29 Maggio 2019 - 17:45
Ricostruire legami: l’arduo compito della Chiesa - Marco Salvioli

Prof. Marco Salvioli
Docente Teologia Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

Uno dei tratti dell’attuale passaggio d’epoca che sta riconfigurando le società occidentali consiste, secondo diversi analisti, nella progressiva dissoluzione del legame sociale. Si tratta di un effetto connesso con la radicalizzazione di quell’individualismo che ha accompagnato, fin dai suoi esordi, la proposta della ragione moderna. Assistiamo infatti oggi alla diffusione di quello che possiamo chiamare iper-individualismo, caratterizzato tanto dall’autoreferenzialità narcisistica del soggetto quanto dalla frammentazione dei corpi sociali. Può la teologia rimanere indifferente nei confronti di questa situazione socio-culturale? L’intelligenza critica della fede non ha forse nulla da dire rispetto ad una dimensione così decisiva dell’uomo come la qualità del legame sociale?

Il contributo che la teologia può offrire agli effetti dissolutivi dell’odierno iper-individualismo procede dall’assunto che le verità di fede contribuiscano alla comprensione della realtà, in vista di un suo sviluppo. In particolare, si tratta qui di compiere tre passi per illustrare come la Chiesa contribuisca, non senza difficoltà, alla ricostituzione del tessuto sociale o alla generazione di legami. Per inquadrare le coordinate all’interno delle quali la comunità ecclesiale esercita questo compito occorre, dapprima, mettere a fuoco come la Chiesa sia generata dal Dio unitrino e, a sua, volta cooperi a generare nuovi figli di Dio per grazia. Il secondo passo consiste nel portare alla luce, ricorrendo alla concezione paolina del Corpo di Cristo, come il tessuto sociale della Chiesa sia costituita da un intreccio di relazioni interpersonali che permettono di descriverla come “mistero di legami nel Legame”. La costituzione pastorale Gaudium et spes del Concilio ecumenico Vaticano II offre infine la chiave per riconoscere l’apporto culturale della Chiesa alla coesione della società nella quale essa si trova a vivere, a partire dall’esercizio della sua missione più propria. La presenza ecclesiale nella società, in forza della sua stessa costituzione, contribuisce quindi alla ricostruzione dei legami sociali rendendo possibile un’effettiva fraternità.

Bibliografia

  • C. Giaccardi - M. Magatti, Generativi di tutto il mondo unitevi! Manifesto per la società dei liberi, Feltrinelli, Milano 2014;
  • V. Paglia, Il crollo del noi, Laterza, Bari-Roma 2017;
  • M. Salvioli, La Chiesa generatrice di legami. Una risposta ecclesiologica ai limiti dell’individualismo liberale. In dialogo con S. Hauerwas, J. Milbank e W. T. Cavanaugh, Vita e Pensiero, Milano 2018.