I «corpi intermedi» nella società liquida - Filippo Pizzolato

I «corpi intermedi» nella società liquida - Filippo Pizzolato

Prof. Filippo Pizzolato
Professore Ordinario di Istituzioni di Diritto Pubblico
Università degli Studi di Padova

La nostra Costituzione, nel disegno originario del 1948, interpretava la democrazia, fondata sul lavoro, sulla partecipazione dei cittadini, singoli e associati, alla cura del bene comune. E il tessuto sociale era in effetti strutturato attorno a solide architetture di corpi sociali che, pur nella loro autonomia, trovavano nei partiti un terminale politico di riferimento. Quel modello di democrazia partecipativa non si è però mai realmente perseguito e si è andati piuttosto verso una idea di democrazia di investitura e della delega.

Anche oggi, di fronte alla crisi della mediazione rappresentativa, le vie ipotizzate non sembrano voler riprendere quel sentiero originario.

E anzi si diffonde una lamentela circa lo sfilacciamento della società. La metafora della società liquida comunica l'idea di relazioni fluide o magmatiche. Talvolta a questa lamentela si aggiunge quella della crisi della partecipazione. Ma è proprio così? Non si tratta piuttosto di prendere atto che la forma della società è cambiata? E con essa le forme della partecipazione? Non si tratta di ripensare le forme della democrazia in modo che accompagnino legami fragili a diventare soggetti attivi della cittadinanza?

Caratteristiche dell'evento

Inizio evento Mercoledì 10 Aprile 2019 | 17:45
Posti Illimitato
Luogo Aula Magna Università Cattolica